28Lug

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il lusso hai i giorni contati

Ad essere interessati a Cesare Ponti potrebbero essere gruppi strategici esteri e privati equity, intenzionati ad avere una piattaforma in Italia. Le dismissioni serviranno a Carige a ridurre l dell (che potrebbe salire da 450 fino a 700 milioni), in ottemperanza alle richieste della Bce. Inoltre in vendita potrebbe finire parte del patrimonio immobiliare dell che a valore di libro vale circa un miliardo di euro..

Per il resto, lo sceneggiatore di Gomorra si limita a convertire i vari elementi che caratterizzavano il Nord Pas de Calais nel loro diretto corrispettivo cilentano (i formaggi puzzolenti diventano mozzarelle di bufala, i distillati alcolici e le birre corpose diventano caffè e limoncelli, mentre la tradizione dei carillon delle torri campanarie si converte nella pirotecnica barocca del folklore campano) e ad aggiungere qualche lieve elemento caricaturale sul razzismo leghista o di autoironia in merito allo stesso film di Garrone. Da parte sua, Luca Miniero aggiunge alla messa in scena piuttosto basica di Dany Boon un certo virtuosismo tecnico e uno spettro di colori più ampio e caldo, in linea con le tonalità della costa cilentana. Saltano subito agli occhi l’improvvisazione del regista (che dilapida mezzi ingenti visto il cast) e la scarsa vena degli attori, alcuni fuori ruolo (la Finocchiaro pseduo leghista? E questo Siani, dall’espressione prennemente imbronciata?), altri sottoutilizzati (ma perchè non ritagliare [.].

Si chiama Ttip, Trattato Transatlantico, e se va in porto siamo rovinati. A decidere su tutto lavoro, salute, cibo, energia, sicurezza non saranno più gli Stati, ma direttamente le multinazionali. I loro super consulenti, attraverso lobby onnipotenti come Business Europe e Trans Atlantic Business Dialogue, in questi mesi stanno dettando le loro condizioni alle autorità di Bruxelles e di Washington, che nel giro di due anni contano di trasformarle in legge.

Dopo avere letto il grandissimo (e tragico) Everyman di Philip Roth, mi è venuta voglia di ridere. E così ho comprato (e quasi finito) un esilarante saggio reportage, L’Italia spensierata, di Francesco Piccolo (Edizione Laterza, meno di dieci euro, più o meno 150 pagine). E’ il racconto in presa diretta di alcune situazioni allucinanti: Piccolo assiste come spettatore alla registrazione di una puntata di Domenica In e scopre dal vivo il demente potere della televisione, fa la fila in un auto grill durante le vacanze pasquali e tocca con mano la forza del consumismo omologante, il 26 dicembre va in una delle sale principali di Roma per vedere l’orrendo e volgarissimo Vacanze a Miami con Boldi e De Sica e in mezzo a un pubblico che ride a crepapelle si sente un alieno, porta le due figlie a Gardaland e percepisce la paura che scaturisce da un luogo totalmente finto.

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