28Lug

Golden Goose Per Bambini

infection definici y significado

Times, Sunday Times (2008)Interesting new projects could bring financial gains but remember to read all the small print before signing. The Sun (2015)We all bring something to the table. Times, Sunday Times (2009)He is great to watch and brings people to the game.

Non sto dicendo che un progetto non possa essere sciocco o strano. Solo, non è per me. Poi c’è la questione estetica, certo: è difficile da evitare. Si sentono persi, incarogniti, “assestati con calma in un autunno della vita prematuro” in cui il divertirsi occasionale e poco consapevole non è altro che un velo a occultare l’isteria sottostante. Come nelle tremende premonizioni ricevute in gioventù, Karen si trova circondata da una congrega di “anime impantanate” che non hanno saputo far fruttare le proprie ambizioni, che hanno dimenticato la forza propulsiva dei sogni e si sono trasformati in quel che sono “per pura inerzia”. Ma arrivati a questo punto siamo solo a metà dell’opera.

Si poteva anche intitolarlo “Elizabeth 2”, perché già nel 1988 lo stesso regista, con la stessa meravigliosa protagonista Cate Blanchett, avevano fatto un “Elisabeth” molto fortunato: ma il regno della grande sovrana d’Inghilterra fu così lungo (1558 1603), i suoi amanti furono così numerosi, che si potrebbe fare parecchi altri film (sinora sono una ventina, interpretati da attrici come Bette Davis, Glenda Jackson, Judi Dench, Helen Mirren).Questo film è diverso da tutti: il regista Shakar Kapur, 62 anni, indiano anglicizzato, ha un vero talento per la magnificenza dei cerimoniali del lusso e del potere, ricalcata sulla pittura d’epoca; e una certa banalità (derivante forse da estraneità e assunzione di luoghi comuni) nel racconto della Storia e dei personaggi.”Elisabeth The Golden Age” si occupa soprattutto della guerra di religione tra cattolici spagnoli e protestanti inglesi; e dell’amicizia della sovrana per sir Walter Raleigh, navigatore, esploratore, pirata. Elizabeth I Tudor era la figlia dichiarata illegittima di Enrico VIII e di Anna Bolena; il regista è ovviamente dalla parte della sua protagonista, però è strano che gli spagnoli, compreso il re, siano rappresentati tutti come personaggi risentiti e lividi, nerovestiti sempre, con croci e rosari tra le dita, accaniti nel chiamare la nemica Bastarda, mentre la figlia bambina del re gioca piantando spilloni nel corpo di una bambola rappresentante la regina inglese. Nello stesso modo, è piuttosto abusivo immaginare Maria Stuarda, alla quale gli uomini piacevano molto, costantemente inginocchiata in preghiera; e Walter Raleigh, che era un dandy con l’orecchino di perla simbolo della regina, come un muscolare bruno con baffetti alla Douglas Fairbanks o alla Errol Flynn.Ma Elisabeth è magnifica di splendore, fasto, regalità, e Cate Blanchett la recita benissimo: è lei a rendere il film divertente, affascinante, a suo modo grandioso..

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