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Il primo punto di svolta è la maison Genny, prestigiosa casa di moda dove ha la possibilità di lavorare al fianco diGianni Versace, e per la quale, a soli 23 anni, firma il suo primo contratto come designer in esclusiva mondiale. In questo periodo sviluppa un forte amore nei confronti della maglieria, tratto distintivo del suo stile, dovuto all’incontro con lo stilista Pietro Pianforini, che gli affiderà la completa gestione della linea Pianforini. Da lì seguono altre collaborazioni importanti, tra cuiDolce Collaborazioni che rendono sempre più forte e deciso il suo stile, tanto che nel 1995 avviene la svolta nella sua carriera, fonda il suo brand e nel marzo del 1996 si presenta alle sfilate di Milano Moda Donna con la collezione “Punk on a Mediterranean Woman”, una collezione prt à porter, con cui cattura l’attenzione della stampa e dei buyers attraverso eleganti tagli sartoriali che enfatizzano la sensualità e la femminilità.

Times, Sunday Times (2016)But I was more bothered about the 70 taxi fare! The Sun (2017)Why should I expect others to pay my Tube fare? Times, Sunday Times (2016)He is sure to win a her that Britain will pay its fare share and continue to spend two per national income on defence. The Sun (2017)Online there are a variety of ways for you to get the best fare possible. Times, Sunday Times (2007)The other was given his bus fare and told to go home.

Per qualche ora, o minuto, il ruolo dell’eroe apparteneva anche a noi, che eroi non siamo. Ed è il destino, magnifico, di certe icone, appunto: con Errol Flynn eravamo Robin Hood, con Robert Taylor eravamo Ivanhoe, con Gary Cooper il sergente York, con John Wayne l’uomo di legge che faceva giustizia e che, in virtù del meccanismo detto sopra, tutelava anche noi, seduti in sala e guardarlo. Tutto questo appartiene a Heston, che non solo fu uno bello, anzi bellissimo e come tale penalizzato , si è sempre ritenuto che i belli non potessero essere anche bravi ma ancora una volta dettò regole sue e vinse l’Oscar come attore protagonista.

Ma quando la ghiottoneria e il sovrappeso rischiano di creare ad Elia seri problemi di salute, lo psicanalista si vede costretto a fare ciò che detesta con tutto se stesso: un po’ di esercizio fisico. Ad allenarlo sarà una improbabile personal trainer, la spagnola Claudia, sciroccata sempre pronta a cacciarsi nei guai ma dotata di una capacità speculare a quella di Elia: lui ristruttura le menti, lei i corpi. Inutile dire che la strana coppia finirà per rivelarsi una preziosa società di mutuo soccorso, e che fra Elia e Claudia nascerà una grande amicizia.